04.05.2014: May the fourth (be with you) #StarWarsDay

Oggi (meno male che ci sono io a dirvelo) è il 4 maggio, ovvero lo Star Wars Day, in quanto “May, the 4th”, che suona più o meno come “may the force” nella frase “may the force be with you”.

Pur essendo una grande appassionata della saga di Star Wars – ovvero di quei tre film con Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill e Alec Guinnes prodotti all’inizio degli anni Ottanta – ho appreso la cosa solo stamattina da Twitter, ma ho prontamente aderito all’evento.

Per celebrare lo Star Wars Day, dunque, ecco la ricetta della mia torta Darth Vader, che altro non è che una torta con molto cioccolato cotta nel mio strepitoso stampo con la forma del casco più famoso del mondo.

{Musica}

[Lo stampo è in vendita su Amazon per quattro lire, c’è anche in silicone, volendo risparmiare]

 

TORTA DARTH VADER 

{Musica diversa}

Ingredienti

300 g di farina
200 g di zucchero (possibilmente mascobado, o almeno di canna – l’unica volta che ci voleva il mascobado, io lo avevo finito, come mostreranno le immagini)
200 g di burro (più quello per lo stampo)
100 g di cacao in polvere
4 uova
4 cucchiai di farina di cocco
una bustina di lievito istantaneo per dolci
sale

 

Procedimento

Questa ricetta è, insieme a quella della torta con lo yogurt, una delle mie preferite, perché è una delle poche che non richiede di montare a neve gli albumi eppure permette di non sfornare un mattone per l’edilizia.

Sono sicura che ci sia qualcosa di mistico e soprannaturale, una Forza che governa l’universo e che lavora affinché questa torta venga soffice e ben lievitata.

Passate rapidamente la vostra spada laser accanto al panetto di burro, affinché si ammorbidisca senza che fonda.
In alternativa, attendete alcune ore, finché non avrà raggiunto la temperatura dell’ambiente.

Nella calotta rovesciata di un astrodroide, o in una terrina, lavorate il burro a crema con l’ausilio di una frusta e della Forza o, se non siete capaci, di uno sbattitore elettrico.

Naturalmente, io lo faccio con la forza, ma per rendervi le cose più semplici l’ho fatto con dei banali elettrodomestici, affinché poteste avere degli esempi conformi all’esperienza che farete.

Aggiungete, quindi, lo zucchero, che io consiglio integrale di canna sia per il sapore, sia per le proprietà nutritive, sia – in questo caso soprattutto – per il colore, perché ci serve che la torta venga il più possibile scura.
Io spremo direttamente la canna da zucchero nell’impasto con la Forza, ma per voi ho usato del comune zucchero e l’ho unito al burro con lo sbattitore.
È questo il momento di aggiungere il pizzico di sale, ma se lo fate dopo, non fa niente.

Unite ora le quattro uova intere, senza preoccuparvi di montare gli albumi a neve a parte, e sbattete il tutto senza la minima delicatezza. Abbiate fede nella Forza e tutto andrà bene.

Unite il cacao e la farina di cocco. La farina di cocco è del tutto facoltativa: se non vi piace, potete non metterla. A me piace, e ce la metto.

A questo punto non resta che aggiungere la farina. Sempre per questioni di colore, suggerisco anche a voi di usare quella integrale. Prima di unirla al composto, mescolateci dentro una bustina di lievito istantaneo per dolci, così si distribuisce meglio.

Imburrate bene bene lo stampo.
Siccome ha molte scanalature e molti piccoli dettagli, va imburrato con attenzione, altrimenti, se la torta si stacca male, si perde la meraviglia della sua forma.

Imponete le mani al dolce e portatelo a cottura con la sola forza del pensiero.
Se non siete capaci, portate il forno a 180° e cuocete la torta per circa mezz’ora.
Trascorso questo tempo, sentirete che la Forza scorre potente in essa e che il suo interno è perfettamente cotto; in alternativa, fate la prova dello stecchino.

Una volta raffreddata, la torta si stacca facilmente dallo stampo semplicemente ribaltandola.
Se avete tempo, val la pena coprirla con la glassa lucida da sacher o cioccolato fondente fuso.

Se non ci avete messo il cocco, potete tagliarla a metà e farcirla con la marmellata di arance.

Io, una volta, l’ho riempita di fragole e panna, ma temo che Darth Vader lo avrebbe trovato disturbante.

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