Annamarì batte Resto del Mondo per goleada

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Non è una gara.
E sebbene io sia una discreta esibizionista, chi mi legge da anni sa che tutto sommato sono poche le occasioni in cui mi vanto delle mie (pur molte) fortune.
Ieri, però, ho ricevuto una sorpresa che mi ha riempita di una gioia tale che proprio non posso fare a meno di rendervene partecipi. Soprattutto, la persona che me l’ha fatta è una ragazza tanto fantastica quanto schiva, e poiché ora mi ha messo in posizione di perenne difetto nei suoi confronti, il minimo che possa fare è vendicarmi, sputtanando al mondo quanto lei sia strepitosa.

Ieri è arrivato il primo regalo di compleanno, ma non è per il tempo che Annamarì (la strepitosa) batte il resto del mondo.


[Le grandi foto by ©Larrycette]

Nel pacchetto ho trovato due tomi rilegati e un biglietto che li spiegava, che ho avuto la freddezza di leggere prima, perché da dopo che ho avuto uno dei due fra le mani, non ho capito più niente.

Il primo prodotto editoriale è il taccuino del Codice da Vinci.
Io non ho mai letto il romanzo, perché ho sentito dire che è una boiata, anche se ne possiedo una copia e sarebbe sempre opportuno farsi un’opinione di prima mano, se non altro per indagare i motivi del successo. Perciò questo regalo mi stupisce, ma mi piace perché mi incuriosisce.

Il secondo volume nel pacco è il libro più bello che mi sia mai capitato fra le mani.

Fino a ieri credevo che il libro più bello dell’universo fosse la guida a Trieste di Larrycette, seguito dai validi (e serissimi) volumi del medesimo editore.

Si piazzava dignitosamente anche l’opera di Darietto e quelle di qualche autore minore, tipo Buzzati, Fontane, Böll, Saramago e altri inspiegabili premi Nobel.

Invece il libro più bello del mondo ce l’aveva Annamarì e lo teneva in serbo per me.
Non so dove lo abbia scovato, non sapevo neppure che esistesse, ma ora che ce l’ho la mia vita ha fatto un salto di qualità enorme.
Si chiama

Get the hang of it

3.000 Redewendungen in fünf Sprachen

E contiene gli adattamenti (o le traduzioni, se non c’è un equivalente) in cinque lingue di 3.000 modi di dire, per afferrare il senso del discorso.

Come se non bastasse, le già interessantissime traduzioni sono corredate da esilaranti vignette esplicative.
Vi riporto qualche esempio, perché le parole non possono descrivere un simile capolavoro

Qui vediamo che il nostro Non far male a una mosca per gli Inglesi è Non fare “Buh!” a un’oca (si noti che Boo e Goose rimano), per il tedesco c’è una traduzione letterale, per lo spagnolo pure, ma c’è anche il detto Non ha rotto un piatto in vita sua.

Poesia pura.

Da queste pagine impariamo che in Inghilterra si sbronzano tutto pesantemente, dai signori ai pesci.

 

Questa è la mia preferita: essere un po’ matto per i Tedeschi è Avere un uccello (il che mi preoccupa: di solito non ce l’hanno?), per gli Inglesi è Avere i pipistrelli nel campanile.
È un’espressione particolarmente interessante perché la troviamo anche in Rosalita di Bruce (Dynamite’s in the belfry, baby/playing with the bats) e, soprattutto, Innocent when you dream di Tom Waits (The bats are in the belfry/ the dew is on the moor).

Poesia sublime.

 

… ma ora parliamo di Annamarì.

 

Annamaria Martinolli è una delle persone più brillanti che io conosca, il che è un gran dire, perché io ho una specie di calamita per le persone brillanti: praticamente tutti i miei amici sono dei teschi, molti dei quali conclamati. Annamarì è uno dei casi più gravi.

È una bravissima traduttrice, è una critica brillante, arguta, ha una capacità pazzesca di fare collegamenti e riferimenti – specialmente letterari – fra un argomento e l’altro.
Parte della cose fantastiche che fa sono nella sua biografia.

È probabilmente (anche senza il “probabilmente”) la massima esperta in Italia di Feydeau, l’arguto commediografo francese (vi ricordate? Anche la compagnia del Teatrobàndus lo ha messo in scena) la pubblicazione delle cui traduzioni ha curato e sul quale tiene un blog, L’Angolo di Feydeau, che è una miniera di informazioni e materiale  (annamariamartinolli.wordpress.com).

Non paga, da poco ha aperto un altro blog letterario, ispirato dal suo interesse per i gialli di Agatha Christie (ilrifugiodiagathachristie.wordpress.com) e incentrato sulle citazioni di altre opere di letteratura in essi contenute. Non è solo interessante e divertente, è anche eccezionalmente dettagliato e curato nel citare fonti ed edizioni considerate; praticamente, un’altra tesi di laurea a puntate.

Condisce il tutto con uno stile ineccepibile.
Tanto per darvi la misura di quanto sia brava e di quanto ne stimi le capacità:

Annamarì è quella che corregge me.

 

Dato che si avvicina il mio compleanno e siamo tutti più buoni (?), consideratelo il giro di bevute offerto da me: vi offro di rinfrescarvi con il sapere che questa ragazza regala al mondo.

L’angolo di Feydeau

Il rifugio di Agatha Christie

Volendo, è anche sui social…

Facebook: Angolo di Feydeau, Rifugio di Agatha Christie
Twitter: @teatro140

… e su un periodico di approfondimento “non social, non network e scrittura”

Fucine Mute

 

Questo post è un’altra, clamorosa autorete al novantesimo targata Larrycette, sia perché ora che avete scoperto Annamarì non avrete più tempo per le mie cazzate, sia perché non beccherò altri regali, con la scusa che non potrebbero competere.
Per fortuna ieri sera ne è arrivato uno dalla Fantastica Farmacista e dal Proficuo Professore, che vi mostro su Larryetsitalia.net perché è attrezzatura da orientamento (per me).

 


Aggiornamento delle 15.00

Vi mostro qui la meravigliosa attrezzatura da orientamento che mi hanno regalato la Fantastica Farmacista e il Proficuo Professore perché Larryetsitalia.net è in down da stamattina e non riesco a pubblicare nulla, nemmeno il post che avevo programmato per oggi in cui annunciavo trionfante il liveblogging dalla Race The Castles (la cui esistenza è da subito in forse).

Visitate comunque anche Larryetsitalia.net, di tanto in tanto: io continuerò a cercare di aggiornarlo.
E, se posso permettermi un consiglio spassionato, quando aprite un sito in wordpress, fatelo su Hostgator.

7 thoughts on “Annamarì batte Resto del Mondo per goleada

  1. silvia

    Grande Annamarì, brava Larry, ma il detto triestino: “non te ga tutte le galine in caponera” è innarrivabile per dire che uno è un po’ matto!!!
    Scusa Larry ho abbassato di molto lo stile del blog in questo momento…. ma non son riuscita a non scrivere sta boiata!!!

  2. fabio

    Bellissimo libro!
    Ora mi spiego perchè Dynamite stava nel campanile a giocare con i pipistrelli!

    Clap, clap, clap!!!

  3. Larry Post author

    Invece è meraviglioso!
    Grazie di avermi donato questo nuovo modo di dire, ne farò buon uso.
    No xè che per caso te sa anche cos che i disi i furlani?

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