Cento di questi podcast

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Siamo al centesimo podcast, approfitto della ricorrenza per inaugurare ufficialmente la serie di post di solo audio (c’era stato un episodio pilota, in effetti) evocativamente intitolata Larrycette sound-only.

La dinamica della faccenda non cambia: si ascolta e si scarica gratis da qui o da i-Tunes, quindi non perdetevi questo audiopost, perché vi parlo di Bonappetour e del fenomeno degli home-restaurant, sbarcato anche a Trieste.

Ah, nel podcast faccio anche il famigerato annuncio, minacciato più di un mese fa, e vi do una brutta notizia che è importante che sappiate, quindi ascoltatelo, non dura tantissimo e potete sempre fare tutt’altro, tipo cambiare il pannolino alla vostra graziosa figlioletta dalle fattezze di salsiccia, nel frattempo.

 

L’occasione è gradita e quantomai appropriata anche per rendere noto che

Venerdì 8 maggio, alle ore 20.30

presso il Teatrobàndus, in via del Boveto 13, a Trieste

si terrà una divertente rappresentazione a leggio, con gli allievi del corso di dizione

… E chi vorrà assistervi sarà il benvenuto!

Dov’è via del Boveto, sede del Teatrobàndus? – diranno subito i miei Piccoli Lettori.
È a Barcola, proprio dietro il cimitero; si arriva col bus numero 6 (con la sei) o si posteggia in viale Miramare e si fa un passo e mezzo (non si posteggia davanti al teatro, perché è proprietà, altrui, privata).Fate un giro sul sito del Teatrobandus per la cartina, perché Google sbaglia.

Chi sono gli allievi del corso di dizione?
Mah, chissà?

Quanto costa?
Niente, è a ingresso libero. In pratica è il saggio del corso di dizione, ciascun allievo invita chi vuole a vederlo: io invito i miei Piccoli Lettori.

Ma che palle, è a ora di cena, moriremo di fame.
Io non lo permetterò!
Trattandosi della sede di un’associazione culturale, non possiamo metterci a fare la grigliata sul palco, ma mi porterò qualche pacchetto di grissini e due mele in borsetta, affinché il mio pubblico non muoia di consunzione.

Quindi… venite numerosi!
Mi rendo conto che sia un po’ presuntuosetto (giusto un fiatin), da parte mia, chiedervi di venire a sentire me anziché passare il venerdì sera come preferireste, ma le letture sono divertenti, gli altri sono bravi, il posto è accogliente e nel complesso ne vale la pena.
E poi, mi farebbe tanto piacere!

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