Cinque punto Uno

Posted on August 26th, 2009, by Larry

Chili che ho preso in otto giorni di ferie.

Che pensandoci bene non sono neppure poi troppi, considerando che mi sono nutrita quasi esclusivamente a formaggio fritto.
Brava pirla – diranno subito i miei piccoli lettori.

Sì, avete ragione, ma provateci voi a non mangiare carne in repubblica ceca. Hermelin a parte [che, come dicevo, viene servito sostanzialmente solo fritto, tranne quando ve lo somministrano ricoperto di olio di girasole e cipolla], tutte le altre pietanze contengono carne. Macedonia compresa, credo.

Quando ho affondato il cucchiaio nella zuppa di aglio e ho tirato su un cubetto di prosciutto [oltre che un sostanzioso filamento di hermelin fuso, chiaro] ho quasi avuto una crisi di nervi, ma la mancanza di proteine nobili e i livelli di ferro inferiori a quelli dei cadaveri me ne hanno prevenuta. Ho anche capito che si trattava di brodo di carne, ma più dell’onor potè il digiuno e mi sono limitata a scartare i cubotti rosa.

In sintesi, le pietanze che abbiamo gustato in queste ferie solitarie [cioè io, mio marito e basta: Springsteen non è venuto, non so cosa gli abbiamo fatto....magari era solo stanco] sono state:

- Zuppa di aglio alla maniera di Vienna: cremosa, palesemente piena di farina e di burro, molto delicata.
- Zuppa di aglio alla maniera di Praga: brodo con l’aglio tritato che galleggia in superficie e i crostini di pane nero, fritto, apparentemente nel burro.
- Zuppa di aglio alla maniera di Rovensko pod Troskami: con formaggio e prosciutto e sicuramente qualcos’altro per dare un po’ di sostanza.
- Zuppa di patate: uguale al minestrone alla genovese, ma senza pesto. Non so perché chiamarla proprio “di patate” essendo il contenuto del nobile tubero pari a quello degli altri insulsi ortaggi.
- Zuppa di spinaci: piena di aglio, buonissima!
- Formaggio hermelin fritto
- Formaggio hermelin condito con cipolle, spezie a caso e litrate di olio
- Formaggio non hermelin fritto
- Formaggio non hermelin, ma neanche quello di prima [navy? nyvy?] fritto
- Roesti di patate
- Patate a tutti i modi tranne che crude

Zzi ha anche mangiato:

- Pumbaa con gnocchetti e finferli, gratinato col formaggio
- Pumbaa con mirtilli, panna e gnocco di pane mastodontico
- Babe Maialino Coraggioso a tutti i modi
- Mucca alla riscossa su letto di patate
- Mucca alla riscossa con mirtilli, panna e gnocco di pane mastodontico [e qua Sarma mi diceva, che no, che non le pareva che fosse una sua parente o una sua amica e che potev assaggiarne un pezzetto piccolo piccolo, ma io ho avuto paura che mi piacesse e ho resistito. Poi ho sciacquato Sarma con mezzo litro di birra per avermi indotta in tentazione]

Data l’abbondanza delle porzioni è stato difficile assaggiare i dolci ai pasti, ma fortunatamente la colazione dell’albergo ne offriva un ampio campionario.
Non ne conosco i nomi, purtroppo, ma posso descriverli.

- Specie di chiffeletto a ferro di cavallo promettente, ma – ahimé – contenente il ripieno della putizza
- Fagottino quadrato promettente, ma – ahimé – contenente il ripieno della putizza
- Cestino di sfoglia tondo promettente, ma – ahimé – contenente il ripieno della putizza
- Cornetto in tutto e per tutto identico ad una brioche, ma – ahimé – contenente il ripieno della putizza [vaffanculo!]
- Treccina che si vede da fuori che c’è il ripieno della putizza
Se a uno non piacciono i dolci triestini, beh, nel territorio dell’ex impero austro-ungarico è ufficialmente fottuto.

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  1. Francy Says:

    Io ADORO il ripieno della putizza!!! Ho scoperto dove andare in vacanza!
    Quanto al ferro sotto ai tacchi…. mica possiam lobotomizzare Sarma x qualche settimana e rimpilzarti ben bene di tanta buona carnuccia? Io e Zzi ci accorderemmo x i turni ai fornelli…. ;)

  2. Larry Says:

    Vorrei che venisse messo a verbale che ha parlato una cui non piace il caffè, non piace il tonno, non piacciono le salse e non mangia tramezzini perché sono mollicci.
    Però mangia l’anguria, che di fatto è una struttura tridimensionale ruvida che appena viene compattata con la lingua inonda la bocca di acquetta puzzolente e dolciastra.

    Signori della corte, credo di avere inconfutabilmente dimostrato che la qui presente – sebbene cuoca sopraffina e straordinaria intenditrice della maggior parte delle pietanze – è dotata di un palato troppo particolare perché la si possa considerare una teste attendibile sulla “bontà” del ripieno della putizza che – è risaputo – a ovest di Monfalcone fa più vittime del colera.

  3. Francy Says:

    X dovere di cronaca preciso che:
    - ho imparato a bere almeno il thè
    - il tonno lo mangio purchè fresco e non in scatola
    mangio la salsina rossa e piccante che Diego mette vicino all’arrosticciata e adoro l’aivar
    - l’anguria l’ho apprezzata solo il 15/8/1999 perchè era mangiata direttamente da…ma questi non sono affari vostri
    - quest’inverno la putizza te la preparo io!

  4. tsitalia Says:

    Mi prenoto per la putizza.

  5. Larry Says:

    Ossignùr!
    Zzi ha parlato.
    Verrà la grandine.

    Guarda che hai detto “Quest’inverno”, quindi io domani sera vengo a cena con fiducia…posso?

  6. Francy Says:

    Fiducia mal riposta, a quanto pare. Ma c’era una crostata goffamente dedicata. Certo, c’era anche un regalo nascosto e i pomodorini gratinati rimasti nel forno, ma se non mi lascio un margine di miglioramento che prospettive darei a voi ed a me????
    Però ho spinto Zzi a commentare, quindi sono orgogliosa!

  7. Larry Says:

    Infatti!
    Intanto sei riuscita dove il mondo ha fallito, facendo aprir bocca – pur virtualmente – a Zzi.
    E poi era tutto buonissimo; di più: buonerrimo!

    I piccoli lettori sappiano che quando Zzi e io siamo tornati a casa, ho trovato un messaggio sul cellulare [il cellularry è per lo slow-living: non si fa prendere dal ritmo nevrastenico della vita moderna, consegna i messaggi con qualche ventina di minuti di ritardo ed è molto selettivo sulle chiamate da passarmi] che diceva:
    “TORNATE INDIETRO! I POMODORI GRATINATI!”

    Poi quella che cucina troppo sarei io, sarei!

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