Non si capisce il motivo – Indovina e vinci un libro

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Il mio pranzo di oggi mi ha ispirato una nuova manche del gioco che ha appassionato per anni i miei lettori.

L’edizione 2015 di Non si capisce il motivo, però, arriva con formula rinnovata: lo facciamo visual, giacché Il Pianetto è stato straziato abbastanza.

Come si gioca a Non si capisce il motivo- visual?
È molto semplice: dovete indovinare la canzone da un’immagine anziché da un motivetto suonato da me; converrete che è infinitamente più semplice.
“Ma è il plagio del gioco del mese di Letteresuifili, il blog di della TAIL” – diranno subito i miei Piccoli Lettori.
Piano con le parole: non è “il plagio”; è praticamente uguale, ma non è “il plagio”, non le ha inventate Brontolo le immagini.

Cos’altro cambia?
Classifica e premio.
La classifica è presto fatta: non c’è.
Questa prima manche dell’edizione 2015 del gioco potrebbe anche essere l’ultima, perciò facciamo col golden goal: il primo che indovina, vince e si becca il regalo.
Il premio, stavolta, è un libro, Storie di cose semplici, di Vittorio Marchis, uscito qualche anno fa nientemeno che per Springer.

Se ci saranno altre manche, ci saranno altri premi. Semplice, no?

[bctt tweet=”Indovina la canzone e portati a casa il libro Storie di cose semplici”]

In questa prima – e probabilmente unica – manche del 2015, si aggiudica il premio chi per primo dice nei commenti:

  • titolo delle canzone ispirata dall’immagine sottostante

  • le due caratteristiche tipiche del soggetto della foto, secondo la canzone da indovinare (serve a vedere che non l’avete trovata con Google, o per lo meno che avete cercato con cura)

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Forza!
Dai!
Ancora nessuno?
Ma belin!

13 thoughts on “Non si capisce il motivo – Indovina e vinci un libro

  1. Giulio GMDB

    Se fosse una minestrina rossa avrei detto “Viva la pappa con il pomodoro”… Esiste una canzoncina “Viva la pappa senza il pomodoro”?
    P.S.: comunque, essendo io abbastanza tardo di comprendonio, non ho ben afferrato in cosa consista il punto 2… :-)

  2. Giulio GMDB

    Volendo esser seri io butterei lì “Supper’s ready” dei Genesis (c’è la minestrina pronta ma non so quale sarebbe la seconda caratteristica tipica del soggetto che ispira il titolo)

  3. The Speaker

    Dunque… esaminiamo gli elementi a disposizione.
    C’è una tovaglietta che sembra aver passato giorni migliori.
    C’è un bicchiere vuoto
    C’è una zuppa sciapa che, per dirla alla Pillow, “… manco a li cani”.
    Guardando l’immagine con i miei occhi, non può essere che “It’s my life” di Bon Jovi. Con buona pace di Richie Sambora…

  4. Larry

    First, grazie per avere iniziato a giocare.
    Then, no.
    Siete entrambi fuori strada, ma confermo che l’indizio sta nel contenuto del piatto (e non nelle mie tovagliette obsolete).
    Quella pietanza lì è nominata nella canzone, che ne enuncia anche le caratteristiche precipue.
    Tutto sta a capire la pietanza, da lì alla canzone è una belinata veramente.

  5. website information

    Non so di cosa tu stia parlando, ma mia pare di capire che sia una fortuna.
    Hai capito il viz, quindi ecco un aiuto: non è una minestra qualsiasi, è una precisa ricetta di minestra (e non è il titolo della canzone).

  6. website information

    … Ch’ a fa fïto a chêuxe, ma a l’è ûn mangiâ do belin!

    Abbiamo una vincitrice!!! <3 <3 <3
    E sì, il titolo è "Trilli trilli", e la pietanza che mi sono gustata qualche giorno fa è la minestrina con le uova, le cui caratteristiche fondamentali – lo dico per chi non mastica l'idioma – sono quelle di cucinarsi in fretta, ma di essere un mangiare… be', quello l'avete capito.

    (Si noti che la visita della Placida Signora mi ha inibita al punto da evitare il turpiloquio)
    Congratulazioni a Mitì (va be', se non le sa lei, 'ste cose…), e tiratona d'orecchie ai miei piccoli, impreparati lettori. ;-p

  7. website information Post author

    Ma scherzi, vero?
    La conoscono tutti!
    Ad ogni modo, ho pensato a un altro motivo da indovinare, una hit a prova di orientista.

    Appena trovo qualcosa di degno per i miei lettori faccio un’altra manche!

  8. Pillow

    “silenzi per cena”, direi. ma Malika, veramente manco a li cani.
    E ti stimo troppo anche solo per pensare che l’hai pensata. PEnso bene?

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