Grande festa alla corte di Francia
C’è nel regno una bimba in più.
Già.
È proprio come pensate.
È inutile che andiate a ripescare e a rinfacciarmi con quanta sicumera avevo assicurato che fosse un maschietto, l’ho già fatto per conto mio.
Vi farà piacere sapere che mamma e bimba stanno bene, nei limiti di quanto si possa star bene ritrovandosi ALL’IMPROVVISO genitali femminili al posto di quelli maschili.
Voglio dire: mettetevi nel pannolino di Lorenzo. Son nove mesi che siete Lorenzo, poi finalmente nascete e - SURPRISE! – è sparito tutto. Sì, insomma, non sarà stata l’attrezzatura di John Olmes, ma eravate all’inizio, c’erano delle discrete speranze…e invece un cazzo! Anzi no, neanche quello.
Dalla rassicurante pancia della mamma avete sentito fantasticare e avete immaginato strepitosi bavaglini a betoniere, entusiasmanti corredini a dinosauri e vi siete figurati un fulgido futuro di macchinine, gru, escavatrici, meccano e spade laser. Più avanti, sareste stati un Lorenzo felicissimo perché avreste potuto giocare a calcio con la mamma [yeah!], e non sarebbe mai stato un problema distruggere un vaso a pallonate o tornare coperti di fango come il mostro della palude. A Natale sarebbe arrivata l’autopista Polystil. La zia Larry avrebbe sempre avuto tempo per giocare con il vostro Nintendo - pardon – …per giocare insieme a voi col Nintendo e avrebbe fatto di voi un madrelingua italiana.
Avreste potuto parlare di figa senza sembrare invidiosi.
Sareste stati capaci di guidare una macchina e di posteggiarla.
Avreste potuto fare il bassista.
Non avreste mai avuto un pelo superfluo.
Non avreste mai avuto la cellulite.
Non avreste mai avuto le tette piccole.
Non avreste mai sentito il bisogno di un paio di scarpe [o di un tatuaggetto, si diceva].
E invece il papà ha fatto lo spiritoso per nove mesi, voi – con me – vi siete illusi e adesso… TRACCHETE!
Un futuro in balia della zia Giraffa, vestitini tutti fiocchi e falpalà, corredi rosa fino alle nozze, cuoricini ovunque, ballerine a betoniere e principesse a profusione, lezioni di violino o di piffero [che diciamocelo, non sono propriamente strumenti da rimorchio], saggi di danza, e a Natale una Winx. O, peggio, la Baby Mia. Io odiavo Baby Mia. Mia madre l’ha usata per anni come minaccia: “Guarda che se non stai brava Babbo Natale di porta la Baby Mia”. Mi cagavo sotto.
Potreva essere tutto semplice e invece ti ritrovi dolcemente complicata, col belino girato senza motivo 3 giorni al mese, insoddisfatta del tuo aspetto anche se sei la versione gnocca di Milla Jovovich e condannata al mal di piedi.
E non ti chiami neanche Lorenzo!
Attualmente la classifica si presenta così:
Marirosa….42
Elisa………..26 [Novembrini]
rem…………25 [Lo Spettacolo]
Susi…………22 [Triforza]
Giraffa…….17 [Zazzarazzaz]
AB…………..7
Nini…………5
Elvio……….2
Cri………….1
Inizialmente pensavo di dividere i punti tra Susi e Marirosa, che ha correttamente specificato il nome del protagonista del videogioco, tuttavia – leggendo attentamente – la domanda non chiedeva “il nome del protagonista”, bensì “chi riunisce la triforza”, perciò la risposta di Susi è da considerarsi completamente corretta.
Questo – brivido – ci dà il margine per un possibile ribaltone.
Provvedo a contattare i genitori e far scegliere loro, tra quelli proposti, il nome che avrebbero potuto dare al pargolo se non si fossero dimenticati di fargli un pezzo.
Avranno comprensibilmente di meglio da fare, quindi non agitatevi se non dichiaro presto il vincitore….anche perché comunque vi terrei sulle spine di proposito!
Tags: Gioco a punti di Lorenzo
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