Prosegue senza sosta questa saga interessantissima, che sta riscuotendo un successo planetario.

Ha talmente successo che, l’ultima volta, ho pubblicato per sbaglio una bozza con evidenti lacune ed errori e nessuno ha detto “bah”, chiaro segno che questi post non li legge nessuno.
Quindi, come nella tradizione della migliore scuola italiana, dato che non studiate abbastanza, vi aggiungo cose da imparare!

Oggi pubblico un po’ di declinazioni, che fa sempre bene memorizzare.

Prima declinazione maschile del sostantivo sloveno – maschili in consonante.

Sklon [caso]

Ednina [sing.]

Dvoina [duale]

Množina [plurale]

Imenovalnik [nominativo]

Stol- Stola Stoli

Rodilnik

[genitivo]

Stola Stolov Stolov

Dajalnik

[dativo]

Stolu Stoloma Stolom

Tožilnik

[accusativo]

Stol- Stola Stole

Mestnik

[locativo]

(pri) Stolu (pri) Stolih (pri) Stolih

Orodnik

[strumentale]

(s) Stolom (s) Stoloma (s) Stoli

 

Prima declinazione femminile del sostantivo sloveno – femminili in -a

Sklon [caso]

Ednina [sing.]

Dvoina [duale]

Množina [plurale]

Imenovalnik [nominativo]

miza mizi mize

Rodilnik

[genitivo]

mize miz- miz-

Dajalnik

[dativo]

mizi mizama mizam

Tožilnik

[accusativo]

mizo mizi mize

Mestnik

[locativo]

(pri) mizi (pri) mizah (pri) mizah

Orodnik

[strumentale]

(z) mizo (z) mizama (z) mizami

 

Declinazione unica del neutro – sostantivi in o*

Sklon [caso]

Ednina [sing.]

Dvoina [duale]

Množina [plurale]

Imenovalnik [nominativo]

mesto mesti mesta

Rodilnik

[genitivo]

mesta mest- mest-

Dajalnik

[dativo]

mestu mestoma mestom

Tožilnik

[accusativo]

mesto mesti mesta

Mestnik

[locativo]

(pri) mestu (pri) mestih (pri) mestih

Orodnik

[strumentale]

(z) mestom (z) mesti (z) mestoma

* i neutri in -e si declinano allo stesso modo, ma escono in -e al nominativo e accusativo singolari, in -ema al dativo e strumentale duali, e in -em al dativo e strumentale plurali.

Non so se abbiate idea della menata galattica che è stata riempire le tabelle e colorare tutte le desinenze. Se non l’avete, credetemi: è stata una menata galattica.

Associare un caso – e quindi una funzione logica – a un colore si rivelerà utile quando dovremo fare l’analisi logica della frase: ci basterà colorare le parole secondo la loro funzione logica e la traduzione verrà da sola (circa).
È il sistema che applicava la mia prof-suora di latino alle superiori; ovviamente all’epoca tutti ci lamentavamo che era un sistema per subnormali e ci faceva perdere tempo a colorare la versione, ma in cuor nostro sapevamo (o abbiamo capito dopo) che essere costretti a fare l’analisi logica e averla costantemente sotto gli occhi l’analisi logica ci permetteva di evitare clamorose cantonate (tipo soggetti scambiati per complementi oggetti al neutro e viceversa) e il più delle volte ci salvava la versione.

Secondo me non si può prescindere dall’analisi logica della frase, altrimenti uno non sa quello che dice e non capisce cosa ascolta o legge; è un processo costante che nella propria lingua madre avviene a livello inconscio (tanto che alcuni possono “permettersi” di ignorare le funzioni dei complementi), ma che è necessario esplicitare quando si ha a che fare con una lingua straniera, viva o morta che sia, quindi vi consiglio caldamente di familiarizzare con la mia legenda.

 

Vi piacciono i post sullo sloveno?
Non sono appassionantissimi?
Non sono molto più interessanti e utili di una stupida cartina o del mio stupido shopping?
E allora perché non impazzite di gioia quando li pubblico? Perché non li condividete su twitter e non li mipiacciate su facebook (voi che ce l’avete)?
Usate il box nero in calce ai post, è così carino! 

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