Esterházy Rostbraten, il roast beef ungherese tipico della Germania Est

Piaciuta la Soljanka, eh?

Leggera, digeribile, di sapore delicato… oggi vediamo insieme come si prepara un secondo piatto alla sua altezza, l’Esterházy Rostbraten, ossia il roast beef (Roastbraten) Esterházy, dal nome dell’antica casata magiara.
Osiamo dedurre che sia un piatto della cucina della Germania Est originariamente tradizionale in Ungheria.

Non lasciatevi ingannare dal nome esotico: l’Esterházy Rostbraten è facile da preparare e, per giunta, richiede ingredienti facilmente reperibili, specie per chi ha preparato la Soljanka perché… sono gli stessi!

Io me la vedo la casalinga di Weimar che si arrovella su cosa preparare alla famiglia la domenica, dopo che ha già inflit… ehm, servito in tavola la prelibata zuppa durante la settimana.Ci vorrebbe qualcosa di nutriente e digeribile, come una bella bistecca.

Bisogna, però, cucinarla in modo speciale, mica ce la si può cavare con una scottatina in padella.
Ecco, allora, che la Völkerfreundschaft viene in suo aiuto: cercherà ispirazione fra le ricette tradizionali degli altri paesi del blocco comunista.
Internet non è ancora stato inventato, quindi si reca in biblioteca per cercare un volume di cucina esotica, magari boema o galiziana. In biblioteca, però, trova solo opere di Goethe – perché è la biblioteca di Weimar –  e qualcosa di Schiller, ma proprio due robine indispensabili, tipo i Masnadieri e il Guglielmo Tell.

Rincasando sconsolata, si ferma a comprare il roast beef dal macellaio, guardandosi bene dal passare accanto all’Obstverkäufer che la guarda sempre con sospetto. In bottega trova la moglie del macellaio, che non è di Weimar, infatti ha un accento strano: è ungherese, di Kiskunf… Kiskunfe… Kiskunfelegy… è di Pápa!

– Vielleicht können Sie mir hilfen. Haben Sie Empfelungen, zu Rostbraten auf Ungarische Art zubereiten?
– Aber sicher! Es gibt verschiedene Rezepte um den Rostbraten zubereiten in Ungarn. Gibt es eine Zutate, die Sie benutzen möchte? Zum Beispiel, etwas Verrottender?
– Ich habe noch Resten der Zutaten der Soljanka, die ich benutzen möchte.
– Bereiten sie denn den Esterházy Rostbraten zu: es ist einfach, und Sie brauchen die gleiche Zutaten der Soljanka!

 

Ed ecco che la casalinga di Weimar torna nel suo appartamento di due stanze al sesto piano del suo Wohnblock funzionalista, ansiosa di provare la ricetta che l’affabile moglie ungherese del macellaio le ha insegnato, tutta contenta di non dover essere dovuta tornare da quello stronzo dell’Obstverkäufer.

 

Sono praticamente gli stessi della Soljanka, con quattro belle bistecche di roastbeef al posto del “componente di carne” meno pregiato usato nella zuppa.

  • sapori tritati grossolanamente (porro, carota, sedano, aglio)
  • 2 cipolle (sulla cipolla vogliono essere certi ce ne sia in abbondanza)
  • 4 fette di roast beef
  • sale, pepe
  • 80 grammi di grasso, preferibilmente burro (zzip! Fecero le arterie, sigillandosi)
  • 20 grammi di paprika dolce
  • un cucchiaio di capperi
  • un po’ di farina
  • un po’ di brodo di carne
  • un po’ di succo di limone
  • un quarto di panna acida

 

 

Il primo passaggio consiste nel mondare e tritare grossolanamente le verdure. Già che ci sono, io mi preparo in un piatto anche le bistecche, si sa mai che servano all’improvviso.

In una padella capace si fa fondere il grasso. Io ho usato del burro, ma ci sta benissimo anche lo strutto.
Ovviamente, nulla vieta di usare l’olio, anche se in questo caso non scommetterei sul risultato finale.

Sembra una quantità di burro spropositata, ma vedrete che ci vuole tutta.

 

La ricetta diceva di salare e pepare la carne prima di cuocerla, ma io non mi sono fidata, perché, se sali la carne prima della cottura, la metti nel piatto che è succulenta come una ciabatta.
Così, ho scottato le fette di roast beef nel burro e basta.

 

Poi bisogna togliere la carne dalla padella e tenerla da parte, e – nel burro già stracotto e pieno di residui della cottura delle bistecche – mettere a soffriggere le verdure.

 

Quando la cottura è a buon punto, insaporisco con la paprika e aggiungo la farina, che, legandosi al burro, costituirà la base della salsa, quando allungherò il tutto con il brodo (acqua e salsa di soia, se proprio in casa non c’è altro).

Quando nel padellone mi ritrovo un bel fondo, ci rimetto dentro le bistecche che avevo tolto in precedenza

… E completo la cottura nel forno, coprendo il tutto (un coperchio sarebbe l’ideale, ma io non ne avevo di adatti al forno abbastanza grandi) e aggiungendo brodo, se necessario.
Affinché l’Esterházy Rostbraten sia cotto, ci vogliono circa 30 minuti a 200 gradi.

 

Quando la cottura è completata, aggiungo i capperi, la panna acida e “aggiusto” con succo di limone, in caso il piatto non fosse abbastanza acido.

2 thoughts on “Esterházy Rostbraten, il roast beef ungherese tipico della Germania Est

  1. fabio

    Che delizia! E lo dice uno che ormai non ha più un buon rapporto con la carne, soprattutto se rossa. Confesso che sempre di più mi sto allontanando dalla carne, la comincio a trovare un po’ banale. E si sa che la banalità può uccidere un rapporto.
    Però, questa ricettina la proverò, prima o poi…
    grazie!

  2. Larry Post author

    Ma ce l’hai un appartamento di due stanze al sesto piano senza ascensore di un’unità abitativa della periferia di Weimar?
    Perché, altrimenti, la ricetta viene, ma risulta un po’ imborghesita.

    Seriamente parlando: è pesante come sembra, ha un sapore che definire “deciso” sarebbe un eufemismo, alla vista non è fra i piatti più invitanti, ma a dispetto di tutto ciò, non è male.
    Magari non cucinare melanzane in carpione e zuppa di avanzi prima, ecco…

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