Gelaterie di Trieste, una guida a puntate

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E invece sì!

So che non ci potete credere, ma è proprio così: parte oggi una nuova, interminabile (nel senso che non ha chance di concludersi) saga!
Siete entusiasti, lo so, non c’è bisogno che vi strappiate i capelli e mi lanciate le mutande: ho capito che più di un mese di distanza dall’ultimo post su una cena regionale, Bido che mi guarda e scalpita senza che io abbia il minimo barlume di creatività per dare un senso alla sua vita (nonostante gli spunti non manchino) e la conclusione di Non si capisce il motivo con la vittoria dello Speaker per acclamazione popolare fossero i segni che gli dei mi inviano per farmi intraprendere una nuova, formidabile avventura: la prova e la recensione sistematica delle gelaterie di Trieste.

Dovete sapere, infatti, che Trieste è una città con una discreta quantità di gelaterie, specie in considerazione delle sue dimensioni non esattamente sterminate, sebbene non sia l’esercizio commerciale più diffuso in città.

Il tipo di esercizio commerciale più diffuso a Trieste è il negozio di parrucchiere; da un mio rilevamento approssimativo emerge che ce ne sono in media due in ogni via. Se consideriamo anche i barbieri per uomo, la concentrazione sale.

In questa selva di offerte coiffeuse (vi ricordo che sono di ritorno da Parigi, sono in pieno periodo francofono), una guida agli acconciatori triestini avrebbe avuto una certa utilità, ma – pur avendo ampie competenze in materia tricologica – non sono la persona indicata a redigerla: vado dal parrucchiere una volta all’anno, due se proprio c’è qualche occasione speciale, e comunque con reticenza. Credo che tagliare i capelli sia una specie di sacrilegio (che pure ho compiuto), soprattutto se si è eletti coi ricci (dell’infamia di tagliare dei riccioli non mi sono mai macchiata, almeno), e ho smesso diversi anni fa di fare trattamenti.
Io sono quella che entra, chiede “una spuntatina” ed esce facendo smorfie perché le hanno fatto un taglio troppo corto, o perché non ha innovato il suo look a sufficienza.

Inoltre, tratto i parrucchieri come i fidanzati: sono devotamente fedele, salvo poi troncare senza possibilità di appello se percepisco lesione alla mia dignità (tipo: spuntatina troppo disinvolta), quindi l’avere alle spalle solo relazioni lunghe non mi permette di avere un campione di analisi abbastanza ampio.
A dire il vero, con l’ultimo sto facendo numerose eccezioni: non solo lo frequento spessissimo (due volte all’anno, sono anche major su foursquare), ma continuo a frequentarlo nonostante mi abbia fatto una permanente praticamente liscia e una tinta talmente “tono su tono” che neanche mia madre ha osato disapprovare, tanto non si vedeva.
La verità è che mi ha sedotta quando ha detto “non sono rovinati, non occorre tagliarli se non vuoi”, e io sono caduta ai suoi piedi come una pera matura, e ora ho paura di andare da chiunque altro, perché c’è sempre il rischio che sia uno dei numerosi pazzoidi, maniaci delle forbici, che vogliono solo raparmi a zero.

… ma non era di questo che volevo parlarvi.

Un altro tipo di esercizio commerciale di cui il capoluogo del Friuli Venezia Giulia pullula è il negozio di scarpe.
Ora, con i negozi di calzature ho senz’altro un rapporto più facile che con i parrucchieri, ma non è neppure di questo che volevo parlarvi.

Voglio parlarvi delle gelaterie di Trieste perché non solo sono numerose, ma ce ne sono ancora molte artigianali e ne conosco diverse di molto buone.
Inoltre, sono ulteriormente ingrassata, non sto più nei vestiti, rischio l’infarto se muovo due passi di seguito e dovrei stare alla larga da qualsiasi alimento, figuriamoci da quelli dolci, e non potrei certo passare i miei pomeriggi leccando coni e passeggiando pigramente.
… Ma grazie al pretesto del blog, la mia coscienza (Zzi, io la coscienza vera non ce l’ho) mi lascerà ancora entrare in gelateria.
Come sono astuta, quando voglio, eh?

 

5 thoughts on “Gelaterie di Trieste, una guida a puntate

  1. Francy

    Applaudo con gioia l’annuncio della nuova saga, d’altra parte, io mi sento ancora orfana della fine della serie dei vodka rascian.
    Non solo, mi offro come volontaria incompetente accompagnatrice nelle tue future missioni (considera che da sola più di 2/3 gusti non puoi ordinare, se aggiungi Zzi, me e magari anche Bruttino – lì sta tutto a vedere se ti fa assaggiare – potresti dire la tua su una decina di gusti!).
    Giraffa

  2. Larry Post author

    Ok, direi che la squadra speciale assaggio gelati è formata.
    Abbiamo già testato la Bellamia di Ponterosso, sarà il primo post (spoiler!), venire da Toni non vale (ma possiamo andarci lo stesso) e anche su Zampega non c’è più molto da scoprire.
    … ma se ci facciamo coraggio, domani sera potremmo trascinarci in Viale…

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