CCCP: Cena chez CP [o "L'ultima lettera che Giraffa conforti"]
Ciao Giraffina!
Puff, Quello Stronzo Del Mio Collega si è vendicato, ha fatto un sacco di roba da mangiare: ci ha stremati.
Era tutto buono [parecchio buono, maledizione!], così mi sono riempita allo sfinimento, tanto che alla fine Zzi mi ha trascianata va facendomo rotolare come una balla di fieno, scusandosi come un giapponese dei cartoni animati per il mio increscioso comportamento.
Per antipasto ci è stata servita, tra le altre bontà, a fatto una torta salata con peperoni e tonno; per te è criptonite, ma io l’ho gradita parecchio, la base era fatta di frolla salata. Mary Jane ha asserito che fosse la prima volta che la preparava, ma io non ci credo!
Poi c’era una pappetta di melanzane aglio e aceto, che ha un nome che ho finto di comprendere alla prima, ben sapendo che anche se me lo fossi fatta ripetere diverse volte, non lo avrei comunque mai appreso. Pare che fosse venuta un po’ scarsa di aglio e un po’ abbondante di aceto. Non lo so, a me pareva buona. Certo, poteva metterci le pesche e mi sarebbe parso appropriato comunque, ma io nel dubbio me ne sono scofanata mezza ciotola, per avere ben presente il termine di paragone la prossima volta…sembra che facendola con l’impiego di melanzane non fuffose – come erano quelle usate stavolta – sia tutta un’altra cosa.
Qua CP ha cominciato a menarla che questo non va bene e quell’altro non gli piace.
Da quando si è trasformato in Peter Parker, del resto, è diventato ancora più strano , devono essere anche aumentate le sue pretese perché “grandi poteri comportano grandi responsabilità”.
La sola cosa che gli andava era la torta salata fatta dalla moglie e il salame, sul quale, come immaginerai, non era intervenuto. A sentir lui ogni cosa su cui aveva posato le sue zampette era stata irrimediabilmente rovinata. Probabilmente i suoi sensi di ragno non gli fanno percepire gli stessi sapori che percepiamo noi.
È che è uno di quei cagacazzi che gli deve venire tutto perfetto come ce lo ha in testa se no non va bene…come te, hai presente?
Poi c’era del formaggio col miele gustosissimo e questo salame friulano che ho cercato di ingoiare intero, ma che Zzi mi ha estratto dalla trachea facendo passare il patetico siparietto per il famoso numero da circo del mangiatore di spade, offerto per esprimere gratitudine.
Quindi ci ha servito il risotto, una specialità che aveva chiaramente preparato per sopravvivere a 14 Civil Wars insieme a tutti gli altri supereroi, ma che noi abbiamo dovuto consumare nel tempo di una portata in 4, peraltro inequamente spartita nei piatti, in modo che Mary Jane ne ha avuto una porzione normale e Zzi e io ne abbiamo ricevuto un sei etti a testa.
Alla fine del risotto ero sfinita, sudata, spettinata e abbioccata.
Per non intasarmi ho continuato a bere vino, aumentando la sensazione di calore e continuando a danneggiare il mio aspetto complessivo.
Noi abbiamo portato una bottiglia fighissima del 1998 che però era andata in aseto e io ci sono rimasta molto male.
Poi CP ha portato in tavola i suoi famosi filetti di maiale al pepe rosa.
Voleva aspettare un pochino, maMary Jane lo ha garbatamente redarguito, invitandolo ad essere più deciso. Erano le unidici e ci aveva ancora per casa, con davanti ancora secondo, contorno e dolce.
Comprendo il suo rancore.
I filetti erano buoni e profumati, solo che erano in numero di DUE a testa, grandi come una mano e alti un centimetro e mezzo. Probabilmente il maiale che ha dato quei filetti era diventato un mutante per gli effetti del morso di un grattacielo.
Peso stimato: 750 gr di carne a testa, affogata nel burro.
Più le patate.
Il nostro [super]eroe, infatti, ha portato in tavola l’arma definitiva per distruggere il goblin, spacciandola per un contornino leggero: patate al forno pasticciate col formaggio; praticamente frico al cucchiaio.
Poi è arrivato il dolcetto: una deliziosa e soffice torta pere e cioccolato, che – spiace riconoscerlo – avremmo senz’altro apprezzato di più se fossimo ancora stati coscienti.
Per fortuna Mary Jane ne ha fatto un generoso cartoccio e abbiamo potuto goderne anche la mattina successiva.
Comunque io mi sono difesa con onore assestando un colpo sotto la cintola con la rigojanci, che – strano a dirsi - non ha fatto faville ed è rimasta pressoché intonsa; ho saputo recentemente che è stata inflitta a tradimento al resto della famiglia Parker.
Finita la cena, a mezzanotte e dieci, il richiamo delle fibbie dei giubbotti ci rammenta che dobbiamo tornare a casa, così ho modo di apprezzare solo di sfuggita il mirabolante dispositivo per la visione a distanza che l’Uomo Ragno ha recentemente installato nel suo covo.
Il nostro generoso ospite si offre di farci scendere dalla finestra avvolti in un confortevole bozzolo di bava di ragno, ma noi siamo una coppia noiosa e, salutato Frighetto Giallo, ci incamminiamo lungo le scale.
Avendo egli declinato con scuse patetiche i miei più recenti inviti, temo che la sua sensibilità di ragno ne sia stata ferita.
Magari domani gli porto un pacchettino di mosche.
Un bacino, ci sentiamo presto
Larry
PS: scrivi qualcosa per Larrycette, quando ti capita!
♥
CCCP: Cena chez CP [o "L'ultima lettera che Giraffa conforti"]
Category:
