Libero!

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Il 2014 è terminato, anche se io ne prendo atto con qualche giorno di ritardo.

La cosa un po’ mi dispiace perché il 14 è il mio numero preferito – per via di come si dice in friulano: “cutuàrdis”, un suono splendido, non trovate? – e mi secca dover aspettare cento anni per pronunciarlo di nuovo con frequenza. Inoltre, non sono tipo da bilanci e da propositi e non trovo il passaggio dal 31 dicembre al 1° gennaio più carico di significati di quello fra l’11 e il 12 aprile, perciò, mi perdonerete, non ci soffermeremo più di tanto a celebrare la cosa.

Al di là di ciò, auguri a voi e a me che i prossimi dodici mesi siano buoni, pieni di soddisfazioni, divertimento, serenità e motivi di gioia (ma, se siete lettori di Larrycette, siete a buon punto), senza sofferenze, diete e orientamento.

 

Per non rischiare di iniziare l’anno con un articolo sul cibo, oggi pubblico questo post per avvisarvi del fatto che

il bagno è libero!

Io ci sarei rimasta ancora, personalmente non ho sentito affatto l’esigenza di uscire dal cesso, ma non sempre si riesce a fare i propri comodi, e a un certo punto bisogna venire via.

Ci sono giovani donne che escono dal bagno perfettamente preparate e a proprio agio, io, invece, che non sono più tanto giovane, esco solo perché è ora.

Oltretutto, la mia amica Fantastica Farmacista ha deciso di uscire dal bagno (grazie, lei è pronta!) e si sa che le donne ci vanno in coppia, così devo andarle dietro; come se non bastasse, da queste parti lo hanno addirittura chiuso, quindi proprio non ci potevo più stare.

Oh, intendiamoci: non è che non ci metterò mai più piede, eh?
Se si dovesse presentare la necessità – e si presenterà, verosimilmente nei viaggi all’estero – non esiterò a rifugiarmi di nuovo al bagno, ma si tratterà di esigenze estemporanee e serie, non più della permanenza costante e confortevole cui ero abituata finora.

Inutile nascondere che il mondo fuori dal bagno mi terrorizza e che penso che uscire sia una cazzata madornale, perché so benissimo di non esserne all’altezza, ma – come dicevo – l’ora è scoccata e non posso che venire fuori. Come sono sono.

Dunque, miei cari Piccoli Lettori, tra pochi giorni torneremo al noioso tran-tran di queste sciocche pagine, ma ricordate: da quest’anno non dovete più cercarmi in WC.

6 thoughts on “Libero!

  1. The Speaker

    Diciamocelo! Esci perchè lo vuoi tu! Poche storie. Sai benissimo che il WC accoglie chiunque e senza alcuna limitazione di età anagrafica o abilità nell’usare gli strumenti che il WC mette a disposizione. Quand’anche tu avessi lasciato una impronta primaria su tutti i WC del globo, potresti sempre continuare a frequentarli. Quindi, poche storie!

  2. Larry

    Ma infatti ci tornerò il prima possibile, proprio perché non c’è una pistola puntata sulla tempia di Zzi che me lo impedisce materialmente, ma le circostanze si sono fatte tali che era ora che ne uscissi.

  3. Pillow

    amo il wc. adoravo quello di mia madre e adoro senza limite il mio.
    è brutto dire che mi somiglia?
    perché dentro manca solo la dispensa con nutella e pane nero, poi veramente potrei viverci…

  4. Pingback: La prima gara di orienteering del 2015

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