Longing on a Venice Bridge

      5 Comments on Longing on a Venice Bridge

Lo so che speravate che la menata del punto croce fosse finita, e che finalmente si parlasse di orienteering a viso aperto.
So anche di avervi dato la falsa illusione che fosse conclusa anche la menata dei regali di compleanno (circa un mese fa),  ma recentemente le amiche dell’associazione di cui faccio fieramente parte (Le TartaNrughe) sono state alla fiera Abilmente a Vicenza e mi hanno portato un regalo propiziatorio.

Non potendomi sottrarre al mio destino di moglie-di-orientista e non sapendo più come farmi rinsavire alla vigilia del MOV 2012, al quale – si sa– partecipo con incondivisibile entusiasmo, specie quest’anno, dopo la rinuncia forzata del 2011, mi hanno fatto un regalo attraverso il quale, ufficialmente, riconoscono l’innegabile forte legame fra l’orienteering e il punto croce, ma in realtà mi prendono bellamente per il culo e rigirano il coltello nella piaga, avendo trovato l’emblema della mia nemesi: lo schema a punto croce di Venezia.

Venezia a punto croce

Non uno schema qualsiasi, si badi, ma un originale Michael Powell, che fa pendent con quello che avevo comprato anni fa e che è ancora intonso sul fondo della scatola del punto croce.
“Chi” – diranno subito i miei piccoli lettori – “il famoso regista inglese scomparso più di vent’anni fa?” No, un altro Michael Powell, ovviamente.
“Ah, quello della più grande libreria indipendente del mondo!” – No, un altro.
“Ah, il giornalista!” – No, un altro
“Il politico?” – Nemmeno.
“Il saltatore in lungo?” – Neanche.
“Il  trombonista?” – Nah.
“Il giocatore di cricket inglese?” – Acqua.
“Il giocatore di cricket gallese?” – Acquissima.
“Il giocatore di lacrosse?” – Che cazzo è il lacrosse???

No, miei cari piccoli lettori, siete fuori strada. Michael Powell è un famosissimo e apprezzatissimo disegnatore di schemi a punto croce. Dite la verità: non pensavate che disegnare schemi a punto croce fosse un lavoro, vero? Beh, neanche io me lo spiego, ma credetemi, c’è gente che ci campa.
A me i suoi schemi piacciono in sacco, perché sono la summa del kitsch inglese. Paesaggi stereotipati, colori pacchiani, atmosfere “romantiche”… insomma, tutto ciò da cui si dovrebbe rifuggire, che messo insieme esercita su di me un fascino irresistibile.
Dal punto di vista tecnico, più che al MOV, corrispondono alla Lipica Open. Pieni di dettagli e sfumature, sono schemi impestatissimi, che pare diano filo da torcere anche alla Giraffa, figuriamoci a me.

Giraffa che è riuscita addirittura a farsi fare un autografo propiziatorio da Michael Powell in persona, grazie al quale ho concrete speranze di arrivare penultima (forse anche terzultima, sono ottimista).

Dunque, andrò al MOV completamente allo sbaraglio come di consueto, lascerò l’entusiasmo sul primo ponte e la dignità sul secondo, mi butterò giù gli incisivi facendo un frontale con un elite alla prima curva, perderò gli occhiali in acqua inchiodando in extremis sul ciglio di un canale, mostrerò il mio brichetto ai turisti che non si spostano (io non lo porto sull’indice), e girerò intorno alla chiesa di san Polo (lo faccio ogni anno, e ancora non ho capito dove sia esattamente sulla carta) fino al tramonto.
Tutto regolare, tutto come ogni anno, ma stavolta potrò rilassarmi con il mio regalo!

5 thoughts on “Longing on a Venice Bridge

  1. Giulio GMDB

    La prossima volta fatti regalare una telecamerina GO PRO che poi potresti postare i filmati in soggettiva delle tue gare… :-) Visto quello che scrivi dovrebbe venir fuori divertente :-D

  2. Dario

    preghiera 1
    se aggiungi una lanterna sul ponte allo schema di punto croce, poi te lo compero a peso d’oro

    preghiera 2
    scegli molto bene a quale elite sbattere contro!

  3. Larry Post author

    Quanto mi offri per appostarmi lungo il tuo percorso e sbattere contro determinati elite?
    L’infortunatrice di avversari è un mestiere? Io ne farei comunque un’arte.

    @Giulio: in linea di principio la tua idea potrebbe essere buona, ma temo che il filmato risulterebbe un po’ statico, perché si comporrebbe di poche, interminabili inquadrature fisse di un muro o di un incrocio, che Kurosawa, al confronto, sembrerebbe un videoclip.

  4. cri

    Lo so che centra come i cavoli a merenda, ma perché io ricevo la mail di avviso del nuovo post solamente il giorno dopo che è uscito sul blog?
    Non dovrei avere una sorta di priorità?
    Sì, lo so, la solita rompiballe….:)))
    e già che ci siamo, tra i due disegni kitsch, preferisco quello in alto anche se sembra nettamente più difficile da realizzare…probabilmente impossibile….e forse nemmeno un originale di Powell..eh eh

  5. Larry

    Nooo, sono tutti autentici MP, quello in alto è la foto di un trittico che costa come un Picasso (nota: il kit che il nostro Ike si vende a caro prezzo si compone di qualche filo, due fotocopie e una strazza… per quei soldi lì, minimo mi danno anche Milla Jovovich che me lo ricama vestita da Leeloo).

    L’e-mail arriva a tutti intorno alle 15 e riporta gli aggiornamenti (se ci sono) delle ultime 24 ore; quindi, se il post è pubblicato prima delle 15, viene segnalato il giorno stesso, altrimenti lo ricevi con l’e-mail dell’indomani… ma puoi sempre visitare compulsivamente il sito ogni otto minuti per controllare che non ci siano aggiornamenti o commenti nuovi!!!

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