Orienteering | Trofeo nazionale centri storici, Bassano del Grappa [VI] ✄

Ovvero: “Nella prossima vita faccio il maratoneta, tanto il gioco è lo stesso, ma almeno non devo tenere un foglio in mano“.

Nella lieta domenica 8 Novembre, quella che tutti i sani di mente hanno trascorso a letto col partner o col ciobar [i più fortunati con entrambi] ascoltando la pioggia sui vetri e un disco bello, gli Honeymooners sono montati in macchina per quel genere di gite che piacciono solo alla metà lunga della coppia: le gare di orienteering. Cos’è l’orienteering l’ho già spiegato e lo faccio almeno due volte per gara, in genere a un vecchietto intrigante e a una madre secca e petulante cui non voglio dare motivo di insegnare alla figlia [secca] che “le culone sono tutte maleducate e non rispondono alle domande”.

Questa domenica la sveglia è stata alle sei meno dieci.
Lo dico perché se un domani mio marito chiedesse il divorzio, posso tenermi casa, macchina, computer e bootleg dimostrando i maltrattamenti che ho subito.
Ci dirigiamo a Bassano con una breve deviazione per Gropada, per caricare in auto anche il presidente della società: non si sa mai, potrebbe tornar utile. Sul luogo ci attenderanno altri atleti della nostra società, tra cui il mio pupillo, che scopro essere in procinto di guadagnare il terzo posto in classifica nazionale. Conosco un campione e ne sono molto esaltata.
Zzi parte due minuti dopo di me, cosa molto positiva perché, archiviata la pratica orienteering, il piano è trascorrere il resto della giornata all’outlet di Noventa di Piave, essendo che le tarme mi hanno mangiato tutti i maglioni. Voglio che il resto della giornata cominci subito.
Immaginate la mia faccia quando mi accorgo che no, ho letto la riga sbagliata, Zzi parte un’ora e due minuti dopo di me.

Questo è l’unico inconveniente che non posso imputare all’organizzazione.
Inseguito incappo in:
Partenza: baracchino Sport-Ident che non fa il clear, sebbene la mia SI-card sia compatibile, mi pare di partire al minuto dopo, ma invece no, perché l’orologio di chiamata non è sincronizzato con quello di partenza e alla fine – misteriosamente – parto regolare.
Punto uno: È lontanissimo, madre mia!
Punto due: È lontanissimo e dovrebbe essere il 58, mentre sulla lanterna c’è scritto 85. Mi squalificheranno?
Punto 3: È lontanissimo, per giunta, ci sono un sacco di semafori rossi, che diligentemente aspetto, conformemente al comunicato di gara….che io mona credevo che ci volesse la chiusura del traffico per le gare in centro storico!
Punto 4: È un po’ meno lontanissimo, ma non mi passa più lo stesso perché le scelte di percorso sono praticamente obbligate. E mancano ancora 10 punti.
Punto 5: Il marciapiede è limitato da siepi che non vedo in cartina; mi infilo in un culo di sacco perché non capisco che alla fine del marciapiede la siepe non mi fa scendere subito in strada, quindi mi tocca tornare un po’ indietro [poco, solo perché tengo più al verde pubblico che alla mia gara].
Punto 6: Non ho molto da lamentarmi a riguardo
Punto 7: Non capisco, c’è qualcosa che non mi torna, nella disposizione strade/edifici, ma le alternative sono talmente poche.
Punto 8: Si scivola e goffa come sono non so come ho fatto a non finire la gara a nuoto, ma era la collocazione più bella.
Punto 9: Se la gente si toglie da davanti, magari la vedo anche [occhei, colpa mia, se tre vecchiette a braccetto fanno crocchio intorno a una cosa che indicano da lontano col bastone e aria schifata, o c’è un metallaro o c’è una lanterna].
Punti 10 e 11: i consueti commenti dei passanti, che si sentono in dovere di lamentarsi, deridere, suggerire, criticare, informarsi.
Punti 12 e 13: sono morta alla lanterna 4 e non me ne sono accorta, per fortuna sono lungo l’unica strada possibile e le punzono per inerzia
Punto 14: è l’ultima, ecco, finalmente la Cento! No, merda: Trentuno? Come Trentuno? Mi guardo intorno smarrita e cerco la Cento. Non c’è. Sto facendo la figura dell’idiota a un passo dal traguardo. Guardo la descrizione punti: la 14ma lanterna è la Trentuno, punzono e annaspo verso il Finish, prendendo mentalmente nota di sgridare quello che mi ha detto che da regolamento l’ultima lanterna deve avere una numerazione diversa, tipicamente a 3 cifre, tipicamente “100”.

Dulcis in fundo, l’outlet era inspiegabilmente chiuso.

In compenso, quando vado in bagno m accorgo che non posso piegarmi, perché mi sono fatta male al ginocchio [quale? sempre quello, quello che mi faceva male 15 anni fa, che mi han detto “Non è niente, passerà”].
Ma tanto domenica prossima non devo mica fare gradini!

 

Aggiornamento dell’11.06.2015

Oh Destino (cinico e baro),
non dicevo mica sul serio quando dicevo che avrei fatto il maratoneta, non prendermi sempre sul serio, oppure assicurati di prendermi sul serio anche quando dico che farò il Presidente della Galassia!

One thought on “Orienteering | Trofeo nazionale centri storici, Bassano del Grappa [VI] ✄

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