Ristocafè Ponchielli, via Pochielli 3/b, Trieste [saga del vodka russian, episodio X] ✎

Nota importante: questa recensione è del 2009, nel frattempo il locale ha cambiato gestione ed è migliorato molto (era facile)

So già cosa pensano i miei piccoli lettori: “Te le vai a cercare”.
Avete ragione.
Il Ponchielli è un locale che, anche se non lo conosci, non promette nulla di buono. Intendiamoci: è alla moda, trendy, frequentato da ggiòvani, un vero must dell’aperitivo a Trieste. Se siete il genere “boceta do madeira”, per dirla alla portoghese, è il posto che fa per voi.
Se vi sentite realizzate anche senza un bauletto di Vuitton…be’, continuate a leggere il blog, prima o poi un locale adatto lo troviamo, portate pazienza.
Va detto che al Ponchielli ci sono andata proprio per dovere di blog, dato che c’ero già stata una volta [ma avevo chiesto spritz, quindi ai fini della ricerca non era valido] e avevo trovato una buccia di limone succhiata nella coppetta dei sottaceti.
Avete presente quelli che ciucciano la fettina di limone del cocktail e lasciano solo la scorza a mezzaluna? Ecco, deve essercene stato uno che – per negligenza o distrazione – ha gettato i suoi scarti nella coppetta dei sottaceti, ma il cameriere non se ne è avveduto e ha riproposto la stessa coppetta.
Insomma, faccio uno sforzo sovrumano per cancellare i precedenti e dispormi ad una valutazione obiettiva e, in formazione base Giraffa-Bruttino-Minaccia-Zzi, mi accomodo ad un rarissimo tavolino esterno del

Ristocafè Ponchielli, via Ponchielli 3/b, Trieste

Già uno che si chiama “Ristocafé”…va beh, passiamo oltre.
Ci sediamo, Bruttino si becca uno sgabelletto al limite del punitivo che lo fa sembrare Peter Sellers alla cena di Hollywood Party, ma considerando quanto il posto è gettonato e che abbiamo rischiato il linciaggio per aver occupato ben due tavolini mentre altri aspettavano in piedi, è fin troppo.
Sbagliamo tutto.
La Giraffa spazza via da sola le briciole dal tavolo prima dell’arrivo della cameriera, quindi non sapremo mai se avrebbe pulito o meno.
Io non faccio neanche in tempo a sgridarla che a mia volta formulo male la domanda e chiedo “Fate il vodka russian?”, servendo su un piatto d’argento alla camieriera la possibilità di rispondere candidamente “No”. Ferma e inequivocabile come Marcel Marceau nell’Ultima Follia [citazioni cinematografiche aggratis, oggi!]. Non l’ho messa in difficoltà neanche un pochino. Non che se lo meritasse, in effetti, ma non è corretto nei confronti di tutte le precedenti.
Aspettiamo parecchio prima che arrivino le ordinazioni, ma suppongo che chi va al Ponchielli non abbia fretta, anzi sia contento di stare a farsi mangiare il belino dalle mosche all’ombra di Sant’Antonio Nuovo.
Il mio bloody mary è leggermente troppo piccante a mio gusto, ma a me piace poco condito, quindi colpa mia che non ho specificato.
Nei costosissimi spritz dei miei commensali c’è un sacco di frutta. Chissà perché? Vorrà essere un valore aggiunto. Come quando compri le merendine e c’è dentro una gomma per cancellare a forma di mulino. Non c’entra un cazzo, non la volevi, ma ora che c’è te la tieni.
Il gin tonic di Zzi conta ben 5 fettine tra limone e lime [chissà quante volute e quante residue dell’avventore precedente? non voglio pensarci] e complessivamente sa di candela antizanzare alla citronella.
Le bevande, però sono accompagnate da bocconcini di pizza proprio sfiziosi.
Poi facciamo l’errore fatale di chiedere ancora due cisquini [= stuzzichini, l’ha inventato il mio amico Carlo, ma io lo codifico ufficialmente, ho sempre sognato di coniare un neologismo] e ci arriva una cuffa di patatine gotiche. Non nel senso che sono condite con qualcosa di rozzo e medievale – tipo l’aglio – nel senso che hanno l’età della cattedrale di Notre Dame.
Il che è impossibile con l’affluenza di avventori che ha il Ponchielli.
Eppure vi giuro sulle palle di Springsteen che erano vecchissime, non solo molli, ma già di sapore cattivo.
Sono convinta che le tengano lì apposta per i rompiballe che chiedono il secondo giro di cisquini, per punirli della loro ingordigia. Devono farle invecchiare apposta, forse prima le bagnano e poi le asciugano a scoregge, non può essere una degenerazione spontaneadell’alimento, c’è indubbiamente una volontà precisa nel somministrare certe…”cose”.
Chiudiamola qua che ne ho abbastanza di questo posto, e anche voi.

In breve

Il locale e le cose
Aspetto degli ambienti [nel suo genere]: ???? [Non è male affatto, c’ha pure i table runners arancioni]
Cura e manutenzione degli ambienti:  E chi lo sa? È arrivato il perfetto dunin di casa e ha pulito tutto lei!
Qualità suppellettili: ???
Cura e pulizia degli oggetti: ??? [senza contare l’orrido precedente, il campione preso in esame andava bene]
Il personale
Competenza: E chi lo sa? È arrivata la saputina e ha sbagliato la domanda!
Gentilezza/disponibilità: ??? [un po’ frettolosa, ma c’ha da fare!]
Cura e pulizia: ?? [è in nero con la chioma platinata a malapena legata]
I prodotti somministrati
Bevande:  ?? [Per prendere un voto più basso devono darmi il bicchiere vuoto]
Cibi: ? [li salva la pizza, mai un carabiniere dei nas quando serve!]

4 thoughts on “Ristocafè Ponchielli, via Pochielli 3/b, Trieste [saga del vodka russian, episodio X] ✎

  1. lara

    Io dopo questo racconto non sono più in grado di scrivere un commento perchè mi sto piegando in due dal ridere :) quasi mi spiace non abitare in zona per farci un giro :) un vero spasso questa prova del ristocaffe ponchielli :) certo dopo il limone ciucciato trovato nei sottaceti la volta prima io non ci sarei proprio tornata, ma così facendo avete potuto gustare le patatine scaccia clienti ingordi! fantastica!

  2. Francy

    Ultim’ora: quell’impavido di mio marito ha deciso di legare la proposta d’acquisto del nostro futuro appartamento al malfamato Ponchielli!!!!! Ma giuro che va tutto per il verso giusto m’incocconerò di patatine gotiche fino a finirle!!!!
    Graditi incoraggiamenti.

  3. Larry Post author

    Aiutami a capire, mi pare troppo sensazionale per essere vera: se la vostra proposta va a buon fine, andate a festeggiare al Ponchielli? A mo’ di voto, di fioretto, diciamo, è corretto?
    Così per sapere…quand’è che sapete l’esito della proposta? Solo per trovarmi a Ulan Bator, quel giorno..

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *