Taverna ai Mastri d’Arme – via Tor Bandena, Trieste

 

[foto presa da www.tavernamastridarme.com]

 

Da quando ha chiuso Dante a Campanelle (Sol del Sur), non sapevamo più dove andare a bere birre buone e insolite.
Oh, intendiamoci: non che a Trieste manchino i posti, ma noi siamo vecchi (anagraficamente, ma soprattutto sentimentalmente) e non li conosciamo.

Probabilmente il capoluogo giuliano è pieno di pub con spine e bottiglie ricercate, ma non abbiamo nessuno che ce li faccia conoscere; se aggiungete il fatto che non usciamo mai di casa e non li possiamo scoprire da soli, è facile capire come abbiamo impiegato quasi quattro anni a finire alla

 

Taverna ai Mastri d’Arme – via Tor Bandena, Trieste

 

Dov’è

Questa birreria ha aperto – nell’autunno del 2010 – in pieno centro, al piano strada di un edificio tra la centralissima Piazza della Borsa e la zona del ghetto ebraico, vie in cui di giorno si riversano a pranzare gli impiegati e di sera si concentra la movida dei giovani universitari.

È comoda da raggiungere a piedi, stando in centro, ed è vicino al capolinea degli autobus 11 e 25.
Sulle vicine rive passano le linee 8, 9, 24 e 30.

Arrivando con l’auto, ci sono un po’ di posteggi in via del Teatro Romano, nei pressi della Questura.

 

Quando andare

Sulla porta, sul menu e sul sito della Taverna ai Mastri d’Arme c’è scritto che durante la settimana il locale apre alle 18.00, mentre è aperto anche a pranzo solo al sabato e alla domenica; stando ad alcuni check-in che ho visto su Foursquare, però, sembra che qualcuno sia riuscito a pranzarci in un giorno feriale: o l’utente ha barato, o le mie informazioni non sono aggiornate.

Noi ci siamo stati due volte, una alle 19.00 e una alle 22.00. La prima era stata senza dubbio più godibile perché il locale era praticamente vuoto e l’atmosfera era molto tranquilla. Con più avventori, l’ambiente risulta un tantino rumoroso; niente di eccezionale, solo che io non ci sono più abituata e ho finito con il concentrarmi sulla musica degli altoparlanti anziché sulla conversazione, perché la prima era meno faticosa da seguire.

[foto presa da www.tavernamastridarme.com]

 

Cosa c’è

Paradossalmente, non si può parlare delle birre di questa birreria, perché le etichette offerte cambiano spesso.
In generale, il locale offre birre ricercate, di birrifici piccoli o, comunque, meno noti e distribuiti.
Se la mia impressione non è sbagliata, non mancano mai birre dal Belgio e dal Regno Unito, naturalmente con grande assortimento di stili.

Una nota di merito va alle pietanze. La scelta dei piatti della cucina è relativamente ristretta (due o tre piatti al giorno, se non sbaglio, che variano sempre), mentre panini e stuzzichini sono sempre disponibili (qui trovate il menu)
Noi abbiamo avuto modo di assaggiare l’hamburger con la pancetta, il toast con le olive e i pomodori, il panino con la carne di maiale e le patatine fritte, e abbiamo trovato tutto molto buono.
I prezzi sono quelli consueti di un pub, ma la qualità ci è parsa leggermente superiore (anche se non ne frequentiamo più abbastanza per paragonare la Taverna ai Mastri d’Arme alla diretta concorrenza attuale): la via di mezzo sensata di un panino fatto “come per sé”, cioè con ingredienti di qualità ragionevolmente alta, senza andare a cercare l’inestimabile eccellenza che, francamente, consumata nel casino di una birreria in mezzo a un panino potrebbe non esprimersi al meglio e andare un po’ sprecata.

Probabilmente, ciò che incide molto sulla percezione della qualità delle vivande è il servizio, che entrambe le volte ho trovato attento e rapido. È chiaro che le patatine sono più buone se le puoi mangiare quando ancora ti ustionano i polpastrelli, e anche la carne, gustata calda in mezzo a un pane fragrante, fa una gran figura.

 

Chi c’è

Il personale è competente, o almeno lo sembra parecchio. Posto che a me, sulla birra, come su un mucchio di altre cose, si può raccontare qualsiasi castroneria senza che me ne avveda, le informazioni che i camerieri sciorinano si rivelano poi corrispondere al vero, e pure Zzi, che qualche nozione in materia più di me ce l’ha, li ha trovati preparati.
Sono anche molto cortesi: sempre attenti a salutare e niente affatto invadenti, oltre che precisi ed efficienti. Bestie rare, a Trieste, insomma.

 

[foto presa da www.tavernamastridarme.com]

Com’è

C’è qualcosa che non mi convince di questo posto? Sì, ed è la sua caratteristica più evidente: lo stile medievale dell’ambiente.
L’atmosfera è pertinente con il prodotto trattato (pensi alla birra e ti vedi il fantasma di Banquo che bisboccia al desco di Macbeth), e l’allestimento è ben fatto, grazie soprattutto ai muri in pietra a vista che, credo, facessero già parte dell’edificio. Eppure, c’è qualcosa che non mi conquista del tutto; forse è proprio l’estrema attenzione al dettaglio (salvo poi “crollare” su listini inspiegabilmente stampati e plastificati in casa, cosa che perdono perché la facevo anche io), che fa somigliare troppo la Taverna ai Mastri d’Arme a un ristorante a tema di Gardaland, forse è solo il fatto che attribuisco alla rievocazione medievale un machismo reazionario che mi respinge un po’… resta evidente che sia un problema mio e che questa particolarità possa essere, al contrario, molto apprezzata da altri e, in ogni caso, non si va in birreria per l’architettura.

 

Perché andarci

Per bere la birra, perché altrimenti?
Sembra anche un posto adatto alle compagnie, molti tavoli sono grandi e capaci di ospitare piccoli gruppi.
Sono un po’ fuori dai giochi, ma non mi sembra il posto ideale per rimorchiare, proprio perché l’allestimento, che attira combriccole già formate, e l’alta specializzazione, che richiama intenditori e appassionati motivati a gustare qualcosa di speciale, anziché semplici avventori venuti a far passare il tempo col bicchiere in mano, non mi sembra invoglino più di tanto a socializzare con estranei. Tuttavia, non ci sono stata un numero sufficiente di volte per fare un identikit attendibile della clientela.

Conclusioni

Ok, non stravedo, ma ugualmente la Taverna ai Mastri d’Arme mi piace, come mi più o meno mi piacciono tutti i locali gestiti da chi sa fare il proprio mestiere.
È pulito, sono gentili, sono efficienti, il cibo è buono, la birra pure… che cazzo voglio, ancora?


 

Avete in programma di visitare Trieste?
La Taverna ai Mastri d’Arme è in pieno centro ed è un posto furbissimo per consumare la cena un po’ più tardi del solito, dopo una giornata a spasso.

Se non sapete cosa vedere, vi porto in giro io!

La mia guida alla città è 2(0.000) passi a Trieste ed è disponibile qui.
Ci trovate gli itinerari essenziali per scoprire l’indispensabile della città più bella del mondo.

5 thoughts on “Taverna ai Mastri d’Arme – via Tor Bandena, Trieste

  1. Larry Post author

    È che aprendo solo di sera è proprio roba da gggiòvani, io ci ho messo quattro anni ad andarci. Però merita almeno una visita, oltretutto la clientela non è proprio sbarbatella

  2. Larry

    Oh! La rediviva gravida è tornata!
    Salutiamo tutti La Giraffa e Lady Oscar (non pensate, con questo, che io volessi il maschio, eh?)

    Non temere, arriveranno, arriveranno. E io sarò lì a condividerle con te, perché è nel momento del bisogno che si vedono gli amici. Chiama quando hai voglia di bignè, pizza, patate fritte e gelato, anche tutto insieme.
    Se ti viene voglia di castagnaccio, dimentica che io esista

  3. Pingback: Un riassunto è d’uovo | | Larrycette

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