Zuppa di porri

Posted on November 12th, 2009, by Larry

La zuppa di porri richiede un procedimento farraginoso e lungo, l’ho preparata una volta tanto tempo fa [non tanto, per i 30 anni di Zzi, non li ha superati da molto!], ricordo di essermi ustionata le dita tagliando i porri sbollentati, per seguire una ricetta secondo la quale era indispensabile tagliarli dopo averli sbollentati e ancora caldi.
Poi forse bisognava mescolarla su una gamba sola e lasciarla riposare una notte, andando a dormire spargendo briciole in letto per penitenza.

Per fortuna ho perso la ricetta e adesso la preparo così:

Prendo i porri, due a testa [tanto cambiando le dosi cambia solo la quantità della zuppa, è inutile far la figa], li mondo delle prime foglie e li taglio longitudinalmentePorro_tagliato_longitudinalmente

Poi li tengo saldi nel mezzo in modo che non si disimpaginino e li sciacquo sotto il rubinetto, per levare la terra tra una foglia e l’altra.
“Ma così van via le vitamine” diranno subito i miei Piccoli Lettori.
Sì, è vero, un po’ sì. Ma dato che tanto poi stracuoce e le vitamine si fottono comunque, francamente preferisco mandar via anche la sporcizia. Sono strana, lo dicono tutti!

A questo punto li affetto sottilmente e li metto in una pentola dove ho preventivamente fuso un pezzo di burro.
Posso rivelare anche la dose del burro, tanto è irrilevante: basta che sia sufficiente a ungere bene il fondo della pentola e buona parte del suo contenuto, in modo che le fettine di porro restino morbide. Da questa quantità [20 gr.] in poi, va tutto bene. I maligni asseriscono che io lo impieghi a panetti. È una calunnia [cito il Presidente del Consiglio: zero punti!].

Porro_affettato_in_pentola

Poi accendete il fuoco e fate stufare dolcemente.
Ci vuole il suo tempo perché non deve soffriggere.
Porro_si_riduce_in_cottura

Potete man mano aggiungere poca acqua calda [altrimente bolle, non stufa] e un dado da brodo, tanto prima o poi ci vuole.

Dopo una quarantina di minuti ci mettete due cucchiai di farina setacciata e mescolate bene, in modo che non si formino grumetti.
Poi ci buttate un paio di litrate di acqua calda e un altro dado da brodo, portate la fiamma al minimo e lasciate lì l’orrida mistura finché non diventa per magia un’invitante zuppa densa.Zuppa_di_porri

Va fatta ridurre più di così, ma poi ho iniziato ad assaggiare e ho smesso di fotografare!

Cinque punti per l’ingrediente segreto!!!

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  1. Elisa Says:

    Per me due sono gli ingredienti che mancano:
    cognac e gruviera , se non fossero ti consiglio comunque di provarli

  2. susina Says:

    qui ci sono domande ovunque, non vale! per me niente gruviera ma parmigiano, anche se il mio ingrediente segreto preferito rimane la cannella (ma non oso pensare all’abbinamento porri/cannella)
    buona giornata, susidicogoleto

  3. Susy Says:

    Una macinata di pepe nero?

  4. Francy Says:

    Grattatina di noce moscata??

  5. Q.S.D.T.C. Says:

    Spolverata di zenzero?

  6. Francy Says:

    I crostini alla Gnisci????

  7. Larry Says:

    SCUSATE!
    Ero in giro ad infangare il buon nome della Società e di Gropada tutta.

    Mi spiace del ritardo con il quale lo decreto, ma i 5 punti vanno dritti dritti nella saccoccia di Elisa, in quanto l’ingrediente mancante è il gruviera.
    Bisogna mettercelo sopra e gratinare la zuppa, già divisa in porzioni, nel forno.
    Potete anche non gratinarla, se preferite il formaggio che fila.

    Un punto extra alla Giraffa, perché i crostini alla Gnisci non sono previsti, ma sarebbero comunque azzeccati, quindi premiamo il talento.

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