I love shopping con la bussola

      7 Comments on I love shopping con la bussola

Gennaio, tempo di saldi e tempo di spese con quel che resta della tredicesima [per chi ce l’ha] e della bustina coi contanti di qualche saggio, amatissimo, parente.

Per gli atleti della nostra giovane, ma rispettabile società, è tempo di rinnovare il guardaroba acquistando la tuta di società.

Ora intendo fare un uso personale del mezzo pubblico [si fa per dire] e approfittare della massiccia frequentazione di orientisti per chiedere a loro – in qualità di esperti -, alle crocette – in qualità di ragazze – e agli altri lettori – in qualità di tachenti – suggerimenti su che taglia di tuta acquistare.

Ho provato la tuta di Zzi, che è una M sia di pantaloni che di maglietta, e questo è il risultato [a letto i bambini]:

Davanti

Dietro

Come vi pare?

Secondo me mi sta proprio dimmerda, perdonate il francesismo, sembro una campana per la raccolta differenziata del vetro, potrei far scrivere “non introdurre plastica, ceramica, metallo o altro materiale” al posto del nome della società.
Ora, lo so che se devo indossare questa tuta  perché sono a una gara e non è la situazione per tirarsela da supergnocca [neanche, per assurdo, potendoselo permettere].
Inoltre, sono felicemente maritata e non devo adescare nessuno, quindi non dovrei preoccuparmi tanto di valorizzarmi in ogni circostanza [specie considerando come vado conciata a lavorare certe mattine].
Tuttavia, proprio perché sono felicemente maritata e mi piacerebbe molto restare tale, devo far fronte alla agguerrita concorrenza delle altre atlete, specie delle ragazze dell’est, dai corpi scattanti e dalla spiccata propensione a spogliarsi in pubblico, cercando di “tenermi un po'”, come si suol dire.

Analizziamo insieme i difetti della tuta – anzi, di Larry nella tuta: la tuta in sé non ha difetti – e cerchiamo di minimizzarli.
A me pare un po’ piccola di sotto e grande di sopra [come tutto quello che sta nel mio armadio], quindi la soluzione logica parrebbe essere:
Maglia taglia S
Braghe taglia L

Ma non ne sono persuasa: se prendo la S di maglia mi diventa stretta di fianchi, ed è peggio. Però si accorcia e interessa sempre meno i fianchi, quindi – paradossalmente – potrebbe essere meglio una XS, se esiste.

Le braghe già così sono modello acquancasa, però non sono poi così strette. Se non ci fosse troppa differenza tra una taglia e l’altra potrebbe valere la pena prendere una taglia in meno e spacciarli per trendissmi fuseaux capri [ma il confronto con le altre mi sputtanerà].
E se poi non ci entro?

Che fare?
Cosa acquistare?
Come indossare?

Il ventagli di opzioni è quantomai ampio:

Maglia S + Braghe L, ovvero assecondo le mie forme da Barbapapà, pensando che in fondo ho il corpo di una divinità, pazienza se Buddha.

Maglia XS + Braghe S, ovvero faccio prima a dipingermi la tuta addosso, ma se poi arrivo ultima ho la scusa che ero immobilizzata dalla divisa.

Maglia M + Braghe M, ovvero la stessa taglia di Zzi, che mi dona come una scagazzata di gabbiano nei capelli, ma tanto io mi metterò la tuta si e no una volta all’anno, almeno Zzi ne ricava un cambio completo e posso pure andare in giro a dire che ho la taglia del mio smilzissimo consorte.

Non so cosa scegliere, aiutatemi!
Approfitto per ricordare anche agli altri membri della nostra giovane, ma rispettabile, società, che bisogna comunicare gli acquisti che si intendono fare al Previdente Presidente entro domenica.
Se non sapete come mettervi in contatto con lui, non temete: lui vi telefonerà!

7 thoughts on “I love shopping con la bussola

  1. markogts

    Lui telefona sempre. Non c’è da preoccuparsi.

    Per te voto il bodypainting, o in alternativa, la cosa più comoda che ci sia. Devi poter saltare i muri, razzolare nel filo spinato, rotolare nei campi di ortiche, timbrare cartellini dentro a cespugli di rovi, nuotare nel fango… non prenderei cose troppo strette.

  2. Larry Post author

    Mmm….però, con una tuta comoda, addio alibi.

    Insomma: proprio adesso che mi stavo ritagliando il mio ruolo di cronista ufficiale, tu vuoi a tutti i costi mandarmi a fare gare?
    Nella natura???

  3. Giraffa

    Io ti consiglierei di prendere il tuo budget, sperando che lo stesso non sia stato nel frattempo, ulteriormente rosicchiato (verbo scelto non a caso), e la mia personalissima bussola dello shopping: in men che non si dica ti troverai davanti il negozio Braccialini, entrerai ed acquisterai quelle fantastiche scarpe o quella fantastica – ma discutibile – borsa (o entrambe, chi sono io per porti dei limiti in questi frangenti?). Ne uscirai appagata, gratificata e sexy… e al diavolo le divise degli orientisti!
    [Dovevo pur entrare in contrapposizione anche con loro, visto che con CP siamo in un momento di tregua. O no?]

  4. Elisa

    Condivido appieno il consiglio della Giraffa!!! Detto da chi è stato costretto a comprarsi un odioso e ridicolo abbigliamento ciclistico…

  5. Ghiccaghdo

    Ti consiglieghei pegh un fatto meghamente economico di utilizzaghe la tuta di tuo maghito senza speghpegaghe denago in gigo compghando una o più tute di ghiseghva. E’ molto semplice: indossala pegh una settimana consecutiva, tanto poi il sintetico cede.

  6. Pingback: Pene d’amor perduto «

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