[Martedì, 11 Dicembre 2007] Il giorno di dolore che uno ha

Posted on October 31st, 2008, by Larry

Martedì, 11 Dicembre 2007

Apro una parentesi nella rutilante narrazione delle nostre avventure per utilizzare la scrittura come  autoterapia e riflettere sulle beffe della sorte e sulla mutevolezza del destino.

Come altri prima di me hanno osservato, la tragedia incombe proprio quando si ha la sensazione che tutto sia perfetto e che la propria esistenza sia felice.

E’ perchè non si comprende la situazione in cui si vive: si crede che le cose stiano a un modo, invece la realtà è diversa; ma noi non ce ne accorgiamo, vediamo il mondo attraverso i nostri occhiali e non ci sembra possibile che le cose siano diverse da come le vediamo.

Poi arriva la rivelazione, la secchiata d’acqua gelata: la realtà ci appare per quella che era e noi rimaniamo lì, intontiti e increduli, delusi e doloranti, consapevoli all’improvviso della nostra cecità e con un pugno di mosche nel palmo dove credevamo di stringere monete d’oro.

E la verità è che

Non siamo i suoi preferiti, e forse non lo siamo mai stati:

Gli diamo fastidio con i flash dopo che ha detto “no flash please”, facciamo i cori e battiamo le mani nei tour acustici costringendolo a innumerevoli “shh”;

Cantiamo troppo, cantiamo tutto, quando ci incita  cantare non ha alcuna soddisfazione perchè non c’è differenza con gli altri momenti del brano;

Facciamo casino, ma non quando dobbiamo: la risposta “it’s boss time” di Milano 2003 è stata da vergognarsi (eppure ce lo avevamo scritto sulle magliette, nostre o dei vicini)

Non capiamo niente di quello che dice: si porta molti più discorsi in italiano che in altre lingue, e quando in un impeto di spontaneità ci ha chiesto quanti innamorati ci fossero al Datchforum, l’ abbiamo capito si e no in 12, e comunque abbiamo risposto tardi, costringendolo ad un patetico mimo per comunicare con gli indigeni.

Se tutto questo non dovesse bastare, se ancora fossi tentata di aggrapparmi a tutto ciò che di buono c’è stato, ai momenti belli che, sì, sono passati, ma non me li sono sognati, che diamine!, alla coda di Thunder Road a Bologna cinque anni fa (cinque, lo so, cinque oramai), a Incident e Racing a Roma, a Incident full band a Milano, alla grappa e alla mamma, l’altro giorno a Stoccolma è diventato impossibile ignorare.

Santa Claus, di nuovo, anche a loro e per giunta in più.

Non una chicca inserita in scaletta per l’occasione delle feste imminenti, di più.

Una sorpresa alla fine, sostituita da Jungleland (!) nella scaletta e suonata a fine concerto, quando già il pubblico pensava “Oh, che peccato, è finito!” “Oh, non ha fatto Santa Claus, peccato – va beh, ha fatto Jungleland, tra le due è andata meglio così”.

Come quando il tuo fidanzato ti dice che ti regala uno stereo per il tuo compleanno, e dentro lo scatolone dello stereo trovi solo polistirolo e una minuscola scatola contenente l’anello di fidanzamento.

L’altra sera Bruce si è dichiarato alla Svezia, accettiamo il fatto che non significhiamo per lui quello che lui significa per noi.

Ma possiamo andare in Svezia!

Eccheccazzo, non è mai stata la distanza a spaventarci.

Se serve, sono pronta a rinnegare la mia patria e il mio nome, da domani mi chiamo Annica Ericsdottrin, coniugata con Olaf Andersson, siamo allevatori di renne e se nasce una bambina la chiameremo Ikea.

Abbiamo un affetto irrazionale da italiani e non abbiamo paura di usarlo

Piaciuto il post? Inserisci la mail per ricevere i prossimi gratis!

Related posts:

  1. [Mercoledì, 05 Dicembre 2007] Magic Tour 2007, Milano – Preparativi e partenza
  2. [Mercoledì, 05 Dicembre 2007] Magic Tour 2007, Milano – Ciao Milanoooo
  3. [Mercoledì, 05 Dicembre 2007] (Magic Tour 2007, pausa) Stoccarda

Tags: , ,

Leave a Comment